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Valuta la sicurezza della tua azienda

È stato nominato e formato un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione in azienda?

In ogni azienda di qualsiasi natura e dimensione, il datore di lavoro nomina un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP) o, nei casi previsti, assume direttamente l’incarico. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di RSPP, deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.

Sono stati designati e formati un numero idoneo di lavoratori incaricati alla gestione delle emergenze (prevenzione e lotta agli incendi – primo soccorso – evacuazione dei lavoratori)?

In ogni azienda il datore di lavoro deve designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza. Il numero dei lavoratori designati deve essere adeguato al livello di rischio, al numero dei lavoratori presenti nei luoghi di lavoro, al tipo di orario di lavoro (turno giornaliero, turni continui, ecc.), tenendo conto di eventuali assenze per vari motivi e assicurando la massima sicurezza concretamente fattibile. Le persone incaricate alle emergenze devono essere adeguatamente formati ed addestrati in ottemperanza alla normativa prevenzionistica vigente.

Tutti i lavoratori sono stati adeguatamente informati-formati e addestrati?

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro assicuri che ciascun lavoratore presente in azienda riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza con particolare riguardo ai rischi specifici. La modalità di svolgimento delle attività di formazione devono rispettare quanto previsto dall’Accordo Stato – Regioni del 21/12/2011. La formazione deve essere adeguata alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative e la sua durata non deve essere inferiore a 8-12-16 ore.

Gli addetti alla conduzione di attrezzature di lavoro (Piattaforme di lavoro mobili, gru caricatrici per autocarro, gru a torre, carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, gru mobili, trattori agricoli e forestali, escavatori, pale caricatrici frontali, terne e autoribaltabile e pompe per calcestruzzo), che richiedono una specifica abilitazione degli operatori, hanno ricevuto un’adeguata formazione teorico – pratica in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente?

L’Accordo Stato – Regioni del 22/02/2012, attuativo del D.Lgs. 81/2008, individua le attrezzature di lavoro per le quali obbligatoriamente è richiesta una specifica abilitazione degli operatori addetti alla conduzione e stabilisce modalità di riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori e i requisiti minimi di validità della formazione e l’aggiornamento periodico.

È stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)?

In tutte le aziende o unità produttive pubbliche o private di qualsiasi natura e dimensione in cui vi sia la presenza anche di un solo lavoratore (soci lavoratori, lavoratori a tempo pieno, part-time, stagionale, occasionale, ecc., il datore di lavoro, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente ove nominato, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza qualora eletto deve obbligatoriamente effettuare una valutazione di “tutti i rischi” utile per prevenire le malattie professionali (valutazione e misura strumentale del rumore, vibrazioni, agenti chimici sotto forma di polveri, fumi gas, vapori, fibre di amianto, microclima, illuminamento, movimentazione manuale dei carichi, ecc.) e gli infortuni sul lavoro (valutazione dei rischi per la sicurezza dei lavoratori (rischi di incendi e scoppi, rischi elettrici, ecc.), e deve elaborare il relativo documento da custodire in azienda come utile strumento di prevenzione e a disposizione degli organi di vigilanza e controllo.

In caso di affidamento di lavori, servizi e forniture a imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, è stato elaborato il Documento Unico di Valutazione di Rischi Interferenti (DUVRI)?

Il datore di lavoro committente, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture a imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi, fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate e promuove la cooperazione ed il coordinamento tra le varie imprese e lavoratori della propria azienda elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze (DUVRI).

Se l’azienda dispone di oltre 15 dipendenti, viene indetta annualmente una Riunione Periodica?

Nelle aziende e nelle unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, il datore di lavoro indice almeno una volta all’anno una riunione cui partecipano il Datore di lavoro, l’RSPP, il medico competente laddove nominato e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS); nel corso della riunione il datore di lavoro sottopone all’esame dei partecipanti il documento di valutazione dei rischi, l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria, l’efficacia dei dispositivi di protezione individuale utilizzati e i programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute.

Se l’azienda ha oltre 9 dipendenti, è stato redatto il Piano Generale di Emergenza che viene attuato, discusso e simulato almeno una volta l’anno?

All’esito della valutazione dei rischi d’incendio, il datore di lavoro adotta le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio o comunque di emergenza in genere riportandole in un piano elaborato in conformità ai criteri previsti dal D.M. 10/03/1998. Il piano generale di emergenza, deve contenere le azioni da mettere in atto in caso di incendio, le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro, le disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo e le specifiche misure per assistere le persone disabili.

Per qualsiasi necessità di approfondimento può contattarci senza impegno, oppure qualora fosse interessato può richiedere un audit gratuito od un preventivo.